Benvenuti nel mio Blog!
Un diario personale dove cercherò di non farvi trovare solo gradi e prestazioni sterili ma emozioni legate alle salite, paure condivise con amici, strette di mano, abbracci, racconti semplici e quant'altro ci consenta di sognare...

Due bambini...

Vaghi ricordi….
Settecento chilometri percorsi in macchina nell’arco di 15 ore…
Una marea di neve…
Rischio valanghe a mille…
Cascate tutte coperte dalla neve…
Io avevo un bel cappello di lana marrone a forma di tuba, Ivo qualcosa di simile…
Io davanti slegato ma fluido che rido, Ivo dietro slegato, un pò più rigido, sbraitando frasi contorte miste a risate…
Qualcuno avrà pensato che eravamo pazzi, ne sono convinto.
Eravamo solamente in quel periodo euforico che coincide con la giovinezza…

"Ma non porterete questo ragazzino con voi..."



La Tour de Jorasses salendo al Rif. Boccalatte

Luglio 1998.
Venerdi sera mi chiama Massimo: “andiamo a fare il Diedro Machetto alla Tour de Jorasses ?”
“Ci sono”, rispondo.
“Ci troviamo domani a mezzogiorno a casa mia, siamo in tre, viene anche Mariano”.
Puntuale a mezzogiorno sono da lui; carichiamo tutto e partiamo alla volta di Missaglia, dove recupereremo Mariano.
Ci accoglie sua madre, una signora di poco più di mezza età, che ci esorta a stare a casa.
“Ma dove andate, a cercare di farvi male ?” esclama.
E poi, continuando: “Non porterete con voi anche stò ragazzino?” dice, indicando me!
Massimo ride e risponde: “signora, lui è il più in gamba di noi tre!”

Tour de Jorasses con il Diedro Machetto


Diedro Machetto


Diedro Machetto - tiro chiave



Diedro Machetto - parte alta



... e rinascita

L’estate la trascorro in montagna, ma la montagna la posso solo guardare….
Gli amici se ne vanno in giro a scalare, chi al Bianco, chi in Dolomiti.
Fine agosto tolgo il gesso. Gambe smilze, caviglie completamente bloccate. Mi consigliano la tavoletta. La provo ma non ne traggo vantaggio.
Preferisco il nuoto e mi ci butto a capofitto; dolori atroci ma evidenti miglioramenti già dopo pochi giorni.
Prima settimana: tolgo le stampelle.
Seconda settimana: provo ad arrampicare; dolore ma si va.
Terza settimana: Polimagò, la prova del fuoco!
Le caviglie fanno male ma non troppo, in compenso se non riprendo la mobilità qui… non la riprendo più!
Per le mie caviglie è più impegnativa la discesa della salita.
Quinta settimana: Astra al Forcellino; le caviglie ormai si sono abituate… ai miei ritmi!
Alla faccia dell'ortopedico...