Benvenuti nel mio Blog!
Un diario personale dove cercherò di non farvi trovare solo gradi e prestazioni sterili ma emozioni legate alle salite, paure condivise con amici, strette di mano, abbracci, racconti semplici e quant'altro ci consenta di sognare...

Controcorrente



Spesso mi sento come un salmone che risale ostinatamente la corrente mentre un branco innumerevole di pesci scende…
A volte è dovuto ai miei strani orari di partenza, più volte per la diversità di scelte ‘alpinistiche’ rispetto alla massa.
Così mi capita di andare a fare una bella cascata di ghiaccio, a venti minuti dalla macchina, senza incontrare nessuno (!) mentre tutti si accalcano sulle solite salite pubblicizzate dai forum.

Oppure a risalire una lunga valle vicino a casa e camminare per oltre tre ore fino a raggiungere una cima conosciuta, ritrovando nella neve le mie impronte di un mese prima …

Casualità ?! Fortuna ?!
Solo ragionamenti oculati, controcorrente appunto.
Che bello essere un salmone che si deve battere tre ore di neve senza trovare la pista preparata!
Che scende di prima mattina mentre decine di persone risalgono!
Che sale tranquillo una candela di ghiaccio senza il problema di essere lapidato da decine di persone!
Senza necessariamente avere molto tempo a disposizione (anzi...) ma utilizzando il proprio "computer" per scegliere!
Che bello… andare controcorrente!

Contraddizioni


Ho bisogno di evadere…
I pensieri vagano nella mia mente e si sovrappongono.
La triste notizia dei giorni scorsi mi ha scosso, svuotato.
Mi ha provocato un senso di solitudine e di paura ma, allo stesso tempo, di voglia di fuggire e di affrontare gli elementi della natura.
Quegli elementi che sfido a testa alta ma che ogni volta temo…
Contraddizioni…
Mentre sfondo nella neve, al buio, cerco di liberare la testa da questi pensieri.
Il vento si alza e in un baleno mi avvolge, riportandomi alla realtà.
Vento freddo che fa turbinare la neve e impasta le rocce.
I pensieri vanno alla Patagonia. Poi ai ragazzi…
Alle prime luci mi trovo immerso in un ambiente surreale: la roccia si colora di rosso e il ghiaccio riflette mille colori.
Ho freddo; mi fermo calzo i ramponi e cambio i guanti bagnati.
Sono solo e mi riprometto di fare attenzione. Solo su tutta la montagna…
Raggiungo la cima sferzato dal vento in totale apatia. Poi il sole invade tutto e riscalda il mio cuore.
Uno sguardo verso il basso e verso quella traccia solitaria che sale.
Tutto si fa più vivo.

Ciao Ragazzi...



Ci siamo conosciuti a settembre al corso INA che avete frequentato insieme. Voi in qualità di allievi, io in qualità di esaminatore. Ma tra noi non c’era differenza; un gruppo unico di amici che amava la montagna e sognava di salirla lungo le sue linee più belle.
Serietà durante il giorno mentre esaminavamo le Vostre grandi capacità… grandi risate la sera dietro un piatto fumante di polenta ed un buon bicchiere di rosso!
Quante scalate abbiamo fatto insieme in quelle serate…. dalle Dolomiti al Bianco, dalla Patagonia all’Eiger.
E quante ne stavate organizzando…
Mi dispiace non avere potuto trascorrere più tempo con Voi ma non ne ho proprio avuto l’occasione.
E mi dispiace anche di non aver conosciuto Barbarossa: avremmo avuto di che parlare insieme.
Ciao ragazzi, mi mancherete…