Benvenuti nel mio Blog!
Un diario personale dove cercherò di non farvi trovare solo gradi e prestazioni sterili ma emozioni legate alle salite, paure condivise con amici, strette di mano, abbracci, racconti semplici e quant'altro ci consenta di sognare...

Mountain Equipment gear review

ME Prophet Jacket & pant


“Giacca ultraleggera, altamente protettiva e completamente impermeabile in Primaloft che fornisce l’isolamento perfetto nelle condizioni più difficili”

Questa la presentazione della nuova Prophet jkt, la novità per l’inverno 2016-17 di Mountain Equipment. La novità è essenzialmente dovuta alla costruzione con la nuova membrana Gore Thermium, l’ultima nata in casa Goretex.
La membrana Thermium è incredibilmente leggera, eccezionalmente traspirabile e resistente all’acqua, il tutto concentrato in un tessuto 10 denier del peso di soli 38g/mq !
La nuova Prophet jkt si presenta leggerissima (510g circa in taglia L) ma rappresenta il top in rapporto peso/leggerezza/calore: la membrana Thermium fodera completamente l’ottima imbottitura in Primaloft Gold 80g/mq, pesantezza questa adatta ad essere perfettamente isolati durante le attività in movimento in ambienti invernali umidi.
Il taglio è “alpine fit”, taglio perfetto per le attività alpinistiche: aderente al corpo il giusto, consente di indossare sotto altri strati isolanti senza risultare costrittivo e permettendo sempre ampia libertà di movimenti con le braccia. Questa grazie all’ottimo lavoro fatto in casa ME sulla vestibilità dei capi!
La giacca, senza fronzoli inutili, è dotata di due ampie tasche frontali (accessibili anche con lo zaino e l’imbracatura indossata) una tasca tipo napoleone (ottima per smartphone o altro) e una tasca interna con zip.

La cerniera centrale è la ottima YKK Vislon a doppio cursore, molto scorrevole e facile da aprire anche con i guanti; stesse cerniere per le due ampie tasche laterali con apertura a soffietto e la tasca napoleone..
Le maniche sono ben costruite e lunghe il giusto da poter permettere la scalata; i polsini sono regolabili con velcro.


Il cappuccio è l’ottimo “mountain HC hood”, perfetto sia con il casco che senza: copre ottimamente la testa e il mento, senza costringere i movimenti.


Tutte le cuciture della giacca sono termosaldate, fatto questo che, insieme ala membrana Gore Thermium, garantisce un’ottima tenuta anche sotto la pioggia battente.

Testandola sul campo non si rimane delusi: la giacca è veramente leggerissima, molto comprimibile, calda il giusto e dotata del solito ottimo cappuccio che svolge un egregio lavoro sia durante una salita sotto gli spindrift, sia durante il freddo intenso. E’ la giacca ideale in tutte quelle situazioni di freddo umido o quando si resta esposti per lungo tempo alle intemperie.
Costo euro 400,00.


Stessa costruzione, stessa qualità e stesse prestazioni per i Prophet pant, pantaloni imbottiti in Primaloft Gold 80g/mq e foderati con membrana Gore Thermium, utilizzabili da soli o unitamente alla Prophet jkt per un completo di alto livello.
I Prophet pant sono pantaloni molto caldi e protettivi, adatti all’alta montagna e/o alle attività invernali in quota.


Sono completamente apribili con due cerniere YKK doppio cursore e bottoni finali per una migliore regolazione, così da consentire di essere indossati senza togliere scarponi o altro; le bretelle elastiche, che garantiscono un’ottima vestibilità, sono rimovibili all’occorrenza.




Le ginocchia sono preformate e il pantalone risulta quindi molto comodo anche per scalare su neve o ghiaccio o fare gite sci alpinistiche.
Costo euro 350,00


Il completo Prophet Jkt & Pant, indossato con adeguati strati isolanti inferiori, risulta essere al top per attività alpinistiche invernali in alta quota. 









ME Beta pant


Nel mondo dell'arrampicata ci sono innumerevoli pantaloni per scalare: ogni marca ha i suoi modelli, alcuni molto validi altri per nulla.
Quello che si chiede ad un pantalone per boulder/scalata essenzialmente è ottima vestibilità, che consente qualsiasi tipo di movimento, leggerezza, robustezza, resistenza all'abrasione.
Tutte queste qualità sono disponibili anche nel nuovo pantalone Beta pant, il cavallo di battaglia primavera/estate '16 di Mountain Equipment per la falesia e il boulder.
Il Beta pant non ha niente di più di un qualsiasi altro pantalone da arrampicata: è semplicemente fatto bene!
Costruito con un tessuto misto cotone/nylon (63% cotone 33% poliammide, 4% elastane), unisce i vantaggi della resistenza del nylon con la sofficità/comodità sulla pelle del cotone.
La costruzione ibrida gli permette inoltre di essere facilmente asciugabile, prerogativa indispensabile se si sta in giro qualche giorno in clima umido.
Il pantalone è abbastanza leggero (il "peso" giusto per la primavera e l'estate in falesia) ma, nonostante questo, risulta molto resistente all'abrasione.
La vestibilità è il suo punto forte, ottenuta con presenza di Elastane ma, soprattutto, grazie ad un'ottima costruzione delle zone ginocchio e inguine.
La zona del ginocchio è stata completamente rivista e ulteriormente migliorata rispetto ad altri precedenti pantaloni, ottenendo così una perfetta mobilità.


Per essere comodo in tutte le situazioni (anche indossato con l'imbracatura) la vita è elasticizzata e presenta una coulisse interna in tessuto che permette la massima adattabilità.
L'apertura è tramite patta con cerniera e bottone.


Due profonde tasche frontali e due tasche posteriori chiuse con velcro tondo completano il pantalone.
Il velcro posteriore esteticamente non mi piace molto ma risulta comodo anche quando si parte seduti da terra nel boulder...



Il Beta pant ha un taglio definito "relaxed climbing fit": non risulta aderente ma neanche con troppo materiale in eccesso. Direi perfetto sia per scalare sia per andare al pub alla sera!
L'ho usato in falesia ma anche in montagna, trovandolo molto comodo e traspirante anche in lunghi avvicinamenti.



Colori shale (sabbia), kelp (senape) e henna (rosso mattone)
Costo euro 100.
(settembre 2016)







ME Frontier hooded jacket & Frontier pant

Degni eredi della serie Javelin, rispetto ai quali presentano una costruzione con tessuto più pesante e un taglio meno tecnico, i Frontier hooded jkt & pant risultano degli ottimi softshell polivalenti per affrontare qualsiasi situazione in montagna, dall’alpinismo all’escursionismo.


Il Frontier hooded jkt è costruito interamente in tessuto Exolite 210, tessuto softshell di medio peso senza spalmatura del quale apprezzo da sempre le ottime capacità di traspirabilità e di antivento.
Rispetto ai softshell costruiti con spalmatura Gore Windstopper, il tessuto Exolite sacrifica di poco la resistenza al vento e all’acqua ma aumenta notevolmente la traspirabilità!
La vestibilità del capo è ottima: segue il corpo senza essere costringente e la costruzione con una percentuale di circa l'8% di tessuto Elastane permette al capo di essere elastico nelle quattro direzioni!
Il tessuto Exolite 210 risulta inoltre essere leggermente resistente all’acqua, fatto questo che permette al Frontier di affrontare anche qualche acquazzone estivo con tutta tranquillità.
L’asciugatura è veloce anche dopo un bel temporale.
Le maniche sono lunghe quanto basta per poter arrampicare e sono chiuse ai polsi da un velcro.


Due ampi tasche frontali in tessuto mesh permettono di archiviare qualsiasi cosa; una piccola tasca pettorale (un pò troppo piccolina per le mie esigenze…) e una tasca interna con cerniera in tessuto mesh completano il capo.




Diversamente da molti softshell non presenta cerniere sotto le ascelle (non essendo costruito con tessuto spalmato antivento, non se ne sente l’esigenza).
Ottimo e completamente regolabile il cappuccio che, come sempre in casa ME, è ben costruito e avvolge interamente la testa anche in presenza di un casco d’arrampicata.



Il cappuccio, quando non serve, può essere ripiegato e chiuso con un apposito velcro presente all’interno del collo (unico neo è forse la eccessiva lunghezza del velcro che non permette un ottimo bloccaggio del cappuccio ripiegato).


Ottimo rapporto qualità/prezzo: listino circa euro 150,00




Il Frontier pant presenta due tipi di tessuto Exolite differenti: il pantalone è interamente costruito con tessuto Exolite 175 con rinforzi su sedere, ginocchia e caviglie in tessuto Exolite 275 quadrettato (tipo ripstop), più resistente alle abrasioni.
Anche qui la presenza di tessuto Elastane permette un’ottima vestibilità e garantisce mobilità per qualsiasi movimento.


Rispetto al vecchio Javelin, la cui colorazione dei tessuti era diversa rispetto al loro peso, il Frontier pant presenta lo stesso colore anche sui rinforzi.
Come per la giacca, la vestibilità è stata molto curata e risulta ottima, sia sulle gambe che su polpaggi e caviglie. Due ampie aperture sulle gambe con inserto in mesh chiuse da cerniera permettono grande traspirabilità quando si è in movimento (provare per credere…) mentre due cerniere sulle caviglie consentono di accomodare anche gli scarponi.



Tre tasche frontali e una posteriore per archiviare barrette, relazioni e quant’altro necessario: non si sente la mancanza di spazio!



La patta centrale è chiusa da cerniera con doppio cursore, accoppiata a doppio bottone. La vita del pantalone è costruita benissimo: la parte posteriore è leggermente più alta e consente un'ottima vestibilità! Una cintura in nylon integrata nel pantalone permette una regolazione micrometrica dello stesso in vita.



Ottimo rapporto qualità/prezzo: circa euro 130,00


Il Frontier hooded jacket e il Frontier pant sono degli ottimi capi polivalenti, che possono essere utilizzati da escursionisti e alpinisti tutto l’anno, sia d’estate come capo unico, sia d’inverno abbinati ad altri capi da indossare sopra o sotto.

Il peso del tessuto dei pantaloni e la sua vestibilità sono perfetti anche per scalate di alto livello! Comodissimi anche indossati con l'imbracatura.
(luglio 2016)










ME Tupilak jacket


La Tupilak jacket è una delle punte di diamante della casa inglese.
Recentemente rivista (vedi sotto), è stata valutata dal sito indipendente Outdoorsmagic come una delle migliori hardshell del 2016!
La giacca è costruita con la nuova membrana Goretex Pro, l’ultima nata in casa Gore, membrana 3 strati per la quale il costruttore assicura il 28% di traspirabilità in più rispetto al Goretex Pro Shell.
Oltre all’utilizzo del nuovo goretex, la giacca si distingue per ulteriori migliorie alle quali la casa inglese è sempre attenta.
Rispetto al modello precedente – che aveva una combinazione di tessuti di pesi differenti (40D e 70D) – il nuovo modello è stato costruito su indicazioni del grande alpinista Nick Bullock con tessuto più resistente (80D) per una completa indistruttibilità; non per niente viene pubblicizzata con il termine “Bullockproof” !
La vestibilità, come per il modello precedente, è stata completamente rivista e il risultato è subito evidente: vestibilità definita “Alpine fit”, molto aderente al corpo senza compromettere nessun movimento. Le maniche risultano ampie e ben preformate senza costringere le braccia anche mentre si arrampica. Il taglio è abbastanza lungo (ai fianchi) senza risultare fastidioso e ingombrante.


La Tupilak, diversamente dalla Lhotse jkt, è dotata del “Super Alpine HC hood” che, tra i cappucci presenti sul mercato, risulta il più apprezzato dagli alpinisti. Molto ampio, permette di contenere un casco e coprire completamente la testa e parte del viso; in arrampicata risulta molto comodo e permette un’ampia visibilità in tutte le direzioni, grazie all’eccellente sistema di chiusura intorno alla testa. In caso di non utilizzo, può essere arrotolato su se stesso e bloccato all’esterno con un ampio velcro a forma di montagna (logo della casa inglese).
Il cappuccio ha un solo difetto: se viene utilizzato senza casco indossato risulta un po’ troppo ampio, fatto questo che può essere comunque sistemato stringendo ulteriormente i cordini elastici.
Per facilitare che il cappuccio segua i movimenti della testa, all’interno è presente una spalmatura siliconica che aumenta l’attrito sul casco.


Le cerniere sono le ottime e durature YKK Acquaguard, molto più funzionali, resistenti ed impermeabili delle vecchie YKK water resistant gommate, presenti ancora su molti capi venduti sul mercato: svolgono la loro funzione anche con alcuni denti rotti!
La Tupilak è una giacca espressamente studiata per l’arrampicata: presenta due grandi tasche pettorali, che permettono l’utilizzo anche con imbraco indossato. Le tasche, costruite con sistema “stratus storage” permettono grande contenimento, anche di cartine.


All’interno della giacca è presente un’ampia tasca in tessuto mesh (rete) con cerniera mentre sotto le ascelle due grandi aperture per favorire la traspirazione chiuse da cerniere YKK water resistant a doppio cursore. 


I polsini, come per molti capi ME, sono tagliati fuori misura, risultando più lunghi nella parte esterna del braccio, e sono chiusi da un ottimo e abbondante velcro apribile comodamente anche con i guanti invernali.


Ai fianchi è presente una coulisse (o meglio due, una anteriore ed una posteriore) che possono essere gestite separatamente.
Che dire… la recensione di Outdoorsmagic parla da se!
Una stupenda giacca definita “bombproof” adatta alle condizioni più estreme, con un ottimo peso (545g in taglia L) ma soprattutto con un ottimo taglio, perfetto per la scalata.

L’ho utilizzata in svariate situazioni (sciare in pista sotto una nevicata continua di 6 ore; canale di neve/ghiaccio con continui spindryft, corsa sotto l’acqua battente, cresta con vento forte) è confermo quanto sopra: a scalare veste talmente “fit” che sembra di non averla addosso! Una giacca che al tatto risulta un poco “spessa” ma ottimamente costruita e rifinita. Praticamente indistruttibile! Costo in linea con gli hardshell presenti sul mercato (listino euro 500,00).








ME G2 Mountain pant



Dopo anni di utilizzo dei Montura Vertigo (pantaloni che hanno spopolato nell’ambiente alpinistico italiano con i quali mi sono trovato discretamente), finalmente ho un paio di pantaloni da montagna come si deve!
Eh si… perché è vero che il pantalone deve essere attillato e “fico” ma è anche vero che, prima di tutto, deve fare il suo dovere per quello a cui è stato concepito, ovvero deve far fronte alle varie situazioni che si incontrano nell’ambiente montano: caldo, freddo, vento, pioggia.
I G2 sono degli ottimi pantaloni concepiti per un utilizzo montano intenso e allround!
Lo si capisce subito dal tessuto con cui sono costruiti e da alcuni dettagli per nulla lasciati al caso.
Il pantalone è interamente costruito in tessuto Goretex Windstopper Soft Shell con una grammatura di 200g/mq, ne troppo leggera ne troppo pesante, per me giusta per un ampio spettro di utilizzo.


Quindi già di per se un ottimo tessuto che consente di essere riparati da leggera pioggia e vento!
Oltre a questo, il pantalone ha alcuni dettagli che all’utilizzo si rivelano ottimi.
Innanzitutto una nuova e ottima vestibilità in vita, grazie ad una perfetta costruzione della zona posteriore della vita che la rende alta e coprente il giusto. Se non bastasse, il pantalone è dotato di ampie bretelle elasticizzate, rimovibili con semplici bottoni, e di una grande cintura in vita con chiusura semplice.




L’altra chicca - che solo recentemente comincia a trovarsi anche su altri pantaloni – è la presenza sulla parte alta delle gambe di due ampie cerniere sfalsate con interno in tessuto traforato mesh che permettono di migliorare l’aereazione delle gambe: dettaglio questo che trovo ottimo, soprattutto in quelle situazioni di intensa attività aerobica nelle quali si rischia di sudare troppo!



Sul davanti due ampie tasche frontali in tessuto mesh chiuse con cerniera e una patta con doppia zip completano il pantalone.
Nella parte bassa la vestibilità è sempre ottima (anche se non aderente come i pantaloni a cui siamo sempre stati abituati) con ginocchio preformato che consente qualsiasi movimento e una parte finale con ampia cerniera che permette di accomodare qualsiasi tipo di scarpone.
La parte interna delle caviglie è costruita con resistente tessuto in Dyneema, resistente sia all’abrasione che ai ramponi.


All’interno dei pantaloni ci sono due ghette in tessuto Exolite (resistente, elasticizzato e traspirante) collegate con cerniera che all’occorrenza possono essere rimosse: anche questa una buona soluzione che consente di toglierle quando si utilizzano scarponi moderni con ghetta integrata.


Ho utilizzato i G2 in moltissime situazioni e mi ci trovo veramente bene! Ottimi per scalare su roccia in inverno, su cascate di ghiaccio, camminare e anche sciare, si rivelano molto protettivi essendo resistenti al vento e anche leggermente alla pioggia. Un ottimo pantalone, ideale per grandi vie in ambiente !
L’unico neo che trovo è la vestibilità inferiore che, comunque ottima, può essere ulteriormente migliorata con un taglio più “slim” (“alpine fit” anziché “mountain fit”).





Prezzo non economico (Euro 250,00) ma ottimo se rapportato alla qualità offerta!
Colori nero e blu marine

(review febbraio 2016)




ME Dewline Hooded Jacket



La ME Dewline hooded jkt, nuovo capo per la stagione AW2015, rappresenta ciò che di meglio il mercato può offrire nelle giacche in piuma leggere. Nei climi freddi e secchi, il piumino è ancora il miglior materiale isolante esistente.
Utilizzando piumino di ottima qualità (700+ fill power con trattamento idrorepellente), tessuti ultraleggeri (Helium 30) e soprattutto competenza nella costruzione dei capi, la casa inglese ha prodotto una delle migliori giacche attualmente disponibili sul mercato per rapporto peso/calore!
Le giacche con scomparti molto piccoli (micro baffled construction) sono leggere ma forniscono poco calore; quelle invernali o per alta quota (box wall construction) sono calde ma più pesanti e ingombranti, sia indossate sia nello zaino: la nuova Dewline jkt combina il meglio delle due grazie alla costruzione a “midi baffled” e alla semplicità di costruzione.
Il pluricollaudato tessuto Helium 30 concentra in un peso ridottissimo (28 g/m2) una notevole resistenza all’abrasione e agli strappi (in rapporto sempre alla sua grande leggerezza…) e una buona resistenza al vento e al contenimento della piuma.


Il taglio della giacca è un altro punto forte: un taglio tecnico (athletic cut), abbastanza aderente al corpo, che non stringe sulle spalle e permette qualsiasi movimento in arrampicata.
Il cappuccio, senza visiera, con finitura in lycra elasticizzata esterna, è ampio da poter contenere parzialmente un casco e, allo stesso tempo, ottimo per coprire la testa anche senza; risulta ben aderente e coprente oltre che molto caldo. Un cordino elasticizzato posteriore permette la completa regolazione. Se non utilizzato non risulta fastidioso in quanto la finitura in lycra lo tiene aderente al collo.



La cerniera centrale è la ottima YKK Vislon a doppio cursore, molto scorrevole e facile da aprire anche con i guanti; stesse cerniere per le due ampie tasche laterali con apertura a soffietto.


Le maniche sono ben costruite e lunghe il giusto da poter permettere anche la scalata; i polsini, per ottimizzare il peso e contenere il calore, sono in lycra elasticizzato aderente.
La giacca è ripiegabile nella ampia tasca interna, dove sono presenti anche due piccoli ganci in tessuto nylon che permettono alla stessa, in caso di necessità, di essere appesa all’imbracatura.


Venendo all’utilizzo, la prima cosa che si nota è il grande rapporto peso/calore del capo (440g circa nella taglia L !), calore favorito anche dal ben coibentato cappuccio.
Una giacca ben comprimibile che trova sempre spazio nello zaino e fornisce al bisogno gran confort! Ideale per scalare sotto un hardshell per il grande freddo invernale o per un bivacco improvvisato, per sciare o semplicemente camminare sui monti.




Costo circa 240 euro, ottimo se rapportato ad altre giacche simili.

(review gennaio 2016)





ME Ultralight bivac sac


L’Ultralight bivac sac è un sacco da bivacco ultraleggero che non deve mancare nello zaino di ogni alpinista/escursionista!
Costruito in tessuto poliestere alluminato, frutta il principio della “coperta termica” utilizzata nei soccorsi ma con alcuni vantaggi rispetto a quest’ultima: maggior resistenza all’usura e forma a mummia chiusa che mantiene maggiormente il calore (termosaldato alle estremità).



Il sacco riflette circa il 90% del calore corporeo ed è ideale in tutte quelle situazioni di emergenza dove necessita rimanere caldi. Completamente impermeabile e antivento.
Il peso è contenutissimo (circa 110g), le dimensioni sono ampie (213 x 91 cm) e il sacco contenitore in nylon ripstop è più ampio permettendo un migliore stivaggio dopo l’utilizzo.




L’ho utilizzato per un paio di bivacchi (tra cui uno invernale) ed ho apprezzato moltissimo la sua grande capacità di trattenere il calore, fatto questo molto difficile da ottenere con la semplice coperta che deve essere perfettamente avvolta al corpo.


L’unico neo, come tutti i sacchi impermeabili, è la condensa che si crea all’interno.
Costo circa 20 euro.

(review gennaio 2016)





ME Kinesis jkt



La Kinesis jkt, nuovo capo per la primavera estate 2015, a prima vista non impressiona tanto: sembra il solito kway leggero. E' solamente dopo averlo indossato e provato più volte che si capisce che si tratta di un capo veramente ottimo, innovativo, utilizzabile in moltissime situazioni.
Innanzitutto si tratta di un capo ibrido ovvero costruito con strutture differenti. Il capo è interamente costruito esternamente con il tessuto di casa ME Helium 30, tessuto leggerissimo, resistente, antivento e molto traspirante. Sul corpo e sulla schiena è presente la nuovissima e altamente funzionale imbottitura in Polartec Alpha che, come per lo Switch jkt, è in grado di immagazzinare e trattenere il calore e fare uscire molto rapidamente il sudore, più di ogni altra fibra presente sul mercato!


Sulle maniche e sul cappuccio è presente invece il tessuto tipo waffle quadrettato, simile a quello presente sul ME Ultratherm jkt: questo tessuto garantisce un'ottima traspirabilità e giusto calore, risultando molto morbido a contatto con la pelle.
Il risultato è una giacca, come si diceva, ottima per qualsiasi tipo di attività in montagna, soprattutto per le attività di stop & go. Molto traspirante quando ci si muove, risulta al contempo calda nelle lunghe pause in sosta o all'ombra. Quello che si chiede ad una giacca che viene utilizzata in queste occasioni!
La presenza di due grandi tasche frontali compatibili con l'imbracatura consente l'inserimento di guanti o quant'altro senza dare fastidio. La giacca può essere comodamente ripiegata all'interno di una tasca dove è presente un gancio in nylon per attaccarla all'imbracatura con moschettone. Una ampia tasca interna con cerniera completa il tutto.



Il taglio della Kinesis è del tipo "active fit", taglio aderente senza esagerare, così da poter essere indossato comodamente anche in arrampicata.
Il cappuccio è il supercollaudato "Helmet Compatible", completamente regolabile con cordino elastico, grande il giusto da essere utilizzato sia senza berretto sia con berretto e casco indossato, coprendo molto bene mento e viso. Quando non utilizzato può essere completamente ripiegato  e fissato con apposito velcro all'interno del collo della giacca.




Le maniche risultano essere lunghe il giusto per consentire anche la scalata e dotate al polso di cuffie elasticizzate.

La cerniera frontale è l'ottima YKK Vislon a denti grandi a doppio cursore: praticamente indistruttibile.
Come sempre molto utile la coulisse sul fondo del tipo a regolazione separata fronte/retro.



Il peso, in rapporto peso/calore, è veramente molto ridotto (circa 325g nella taglia L), il costo non proprio economico (Euro 189,90) ma ripagato dall'ottima qualità del prodotto.

Ho usato la Kinesis in moltissime situazioni - in montagna a scalare, a camminare, in MTB e in giro in città con la famiglia - e ne sono veramente soddisfatto: ritengo che sia il capo ideale per attività aerobiche, grazie alla sua alta traspirabilità. Abbinata ad uno Switch jkt e sotto un hardshell leggero consente di scalare anche in inverno!

Discesa in MTB: 6 gradi a 1900m
Corsa in città
A spasso con la famiglia
La giacca poche settimane fa, insieme al ME Squall Hooded jkt, è stata insignita dall'American Alpine Institute del prestigioso "Guide Choise Award", premio dato annualmente alle migliori ed innovative attrezzature/prodotti di montagna (premio ricevuto nel 2013 anche dall'innovativo ME Eclipse hooded zip tee..).

http://shop.alpineinstitute.com/pages/2015-guides-choice-award-winners
http://guides-choice.myshopify.com/products/eclipse-hooded-zip-tee
(review Agosto 2015)



ME Switch Jkt



Mi piacciono molto i capi tecnici elasticizzati, non esasperatamente aderenti al corpo, che permettono in qualsiasi attività di muoversi in completa libertà. Per questo motivo, appena l’ho visto non potevo che apprezzarlo.
E dopo averlo usato e maltrattato un bel po’ lo apprezzo ancora di più e dopo ogni uscita faccio fatica a togliermelo di dosso! Ma cosa ha di speciale ?
Lo Switch Jkt è una giacca ibrida, a doppia costruzione: le maniche e i lati del corpo sono costruiti in spesso tessuto pile elasticizzato quadrettato (microgrid) prodotto dalla italiana Pontetorto, mentre frontalmente e sulla schiena è stato utilizzato il funzionalissimo Polartec Alpha.




Il pile stretch è simile a quello utilizzato per la maglia Eclipse ma rispetto a questa la versione è più “pesante” (tessuto 260g/m contro 190g/m): questo, grazie anche all’aderenza al corpo, garantisce un’ottima termicità e al tempo stesso una buona traspirabilità, il tutto con una sensazione di morbidezza anche a contatto diretto con la pelle.
Le maniche sono molto lunghe e permettono qualsiasi tipo di movimento, anche con il pollice inserito nell’apposito foro previsto (thumb loops).


Lo strato in Polartec Alpha a prima vista non dice nulla di che: solo dopo averlo provato in attività molto aerobiche ci si accorge che il tessuto traspira tantissimo e, allo stesso tempo, ha un rapporto peso/calore molto elevato! La struttura del Polartec Alpha è simile a vista a quella delle cellette di un alveare: è costituita da un tessuto in poliestere in grado di immagazzinare il calore e lasciare fuoriuscire il sudore, evitando la brutta sensazione di bagnato sulla pelle. Il tutto con una comprimibilità fantastica.
Polartec non finisce mai di stupirmi…
L’abbinamento di questi due tessuti, unitamente ad un’ottimo taglio aderente al corpo (active fit), all’utilizzo del leggerissimo tessuto Helium 30 e alla presenza di due ampie tasche frontali ed una tasca napoleone, rendono lo Switch un’ottima giacca da utilizzare in attività aerobiche sia come capo intermedio (undershell) sia come capo esterno con temperature meno fredde.



Io l’ho utilizzato per fare scialpinismo, avvicinamenti e salite in montagna, mountain bike, corsa e in tutte le situazioni mi ci sono trovato ottimamente. Un po’ di accortezza solo se lo si utilizza per scalare su roccia ruvida per evitare di bucare il tessuto.
Il peso è molto contenuto, circa 350g nella taglia M.

Il prezzo di listino non proprio economico, 180 euro.
(review Giugno 2015)

Dopo 1500m di dislivello

+1000m mtb

+600mtb





ME Comici Pant & Short



Il Comici pant fa parte della nuova collezione di pantaloni Mountain Equipment per il 2015 e rappresenta il pantalone ideale per scalare su roccia in estate, sia in falesia che su una via in Marmolada.
Come per gli Hope pant, il pantalone beneficia del nuovo taglio per arrampicata che risulta ottimo in fatto di vestibilità (active fit); rispetto a quest’ultimi, i Comici pant risultano più leggeri ed ancora più comodi ed idonei alla scalata su roccia.
Sono costruiti in tessuto Exolite 125, tessuto di casa ME estremamente leggero ma resistente alle abrasioni e al vento, elasticizzato e di facile asciugatura.
Il pantalone indossato risulta molto comodo e fasciante sia in vita che sulle gambe con una struttura tubolare ben costruita che permette qualsiasi movimento in arrampicata; il ginocchio è preformato e la zona delle caviglie stretta e senza materiale in eccesso.


La chiusura è tramite doppio bottone a pressione e zip doppio cursore; rispetto ai pantaloni della precedente collezione non presenta una cintura preinserita in vita ma solamente delle asole alle quali, all’occorrenza, si può abbinare una propria cintura (non se ne sente comunque l’esigenza vestendo molto bene).

Quattro tasche a rete con cerniera (due frontali, una sulla coscia destra e una posteriore) consentono di portare comodamente relazioni cartacee, smartphone o quant’altro.


Le cuciture, come spesso utilizzato dalla casa inglese, sono in colore a contrasto e danno al pantalone un look più accattivante (solo nella versione maschile).
Il logo è cucito posteriormente e stampato sotto il ginocchio sinistro; quest'ultimo risulta l’unica nota dolente del pantalone, in quanto dopo ripetuti lavaggi, può capitare che si stacchi parzialmente, probabilmente un problema di colla.
A parte questo piccolo neo, il pantalone è ottimo e si apprezza soprattutto su vie di più tiri dove sembra di non averlo addosso e dove si apprezza molto anche la sua buona resistenza al vento.
Disponibile per l’uomo in quattro colori, due dei quali molto accattivanti (grigio, sabbia, rosso lava e giallo).
Un ottimo lavoro fatto da Mountain Equipment con un buon rapporto qualità/prezzo.




Il pantalone è anche disponibile nella versione Short (pantaloncino), con le stesse caratteristiche tecniche del Pant; ottimo in estate sia per avvicinamento alle pareti che per gite in famiglia in falesia.

Lunghezza strana ma esteticamente non male, appena sotto il ginocchio.











ME Hope Pant



Gli Hope pant sono degli ottimi pantaloni ideati per scalare. Sia che si tratti di scalare in falesia o di fare una via a più tiri su granito, gli Hope pant sapranno stupirvi facendovi dimenticare di averli addosso.
Il loro punto forte è infatti l’ottima vestibilità, grazie ad un taglio specifico per la scalata. Anche nei ristablimenti granitici più ostici, il pantalone non costringe mai i movimenti delle gambe garantendo sempre un’ottima mobilità.


Costruiti con un resistentissimo e spesso tessuto sintetico leggermente stretch, sfidano qualsiasi prova di resistenza all’abrasione, permettendo al pantalone di durare molto a lungo.
Dopo quasi un anno di buon utilizzo in scalate su calcare e granito, il tessuto non presenta il minimo segno di usura!
Il nuovo taglio “climbing fit” risulta abbastanza relax ma comunque mai largo o con eccessiva presenza di tessuto inutile.
Presenta sul davanti due ampie tasche portaoggetti stile jeans e una capiente tasca sulla gamba destra chiusa con cerniera, ideale per riporvi relazioni di scalata.
Nella parte posteriore ci sono due ampie tasche con patta di chiusura con bottoni a pressione.


Oltre ad una cerniera lampo e un doppio bottone, la chiusura presenta una nuova e sottile cintura con fibbia integrata completamente nel pantalone che viene allargata e stretta solamente con uno spostamento della mano.



Il logo della casa è ricamato in colore poco appariscente sotto il ginocchio della gamba sinistra e una piccola etichetta è attaccata alla tasca posteriore.



Particolare estetico carino sono le piccole cuciture di rinforzo in colore a contrasto.
Il pantalone è costruito con un tessuto di peso medio, ottimo per scalare d’estate in montagna ma anche ideale la sera per una passeggiata dopocena con gli amici.
Disponibile in tre colori: grigio, sabbia e verdone scuro.
Il peso del pantalone è di circa 500g ed il costo di euro 100,00.
Consigliato assolutamente!

(Marzo 2015)







ME Mazeno Jacket



La Mazeno jkt è la giacca ideale per ogni stagione in montagna.
In inverno sotto un hardshell come capo termico risulta perfetta per scalare a basse temperature, senza essere troppo calda. Oppure semplicemente sopra un fleece per sciare, camminare o passeggiare in città. Nelle altre stagioni è ideale al mattino o alla sera dopo essere scesi da una parete e, comunque, la sua leggerezza ne fa un ottimo compagno nello zaino per ogni evenienza.
La giacca è costruita in leggero tessuto Helium 30, resistente al vento e leggermente all’acqua (trattamento superficiale DWR).


L’imbottitura, di tipo ibrido, è costituita da 80g (taglia L) di piumino water resistant 90/10 con fill power 675 su corpo e schiena e da 80g/mq di Primaloft Gold su maniche e cappuccio.
Una novità in casa Mountain Equipment che si è rivelata ottima!
L’imbottitura in Primaloft risulta più resistente ai maltrattamenti rispetto al piumino e molto calda anche se bagnata ed è l’ideale per le zone sottoposte maggiormente ad essere bagnate.
Il piumino utilizzato nel corpo, trattenuto da piccole trapuntature, è comunque resistente all’acqua grazie al trattamento al Teflon che permette un minor assorbimento di umidità e una più veloce asciugatura.
Come per tutti i capi ME imbottiti in piuma, anche la Mazeno jacket ha la certificazione Down Codex che permette di tracciare l'intera filiera del piumino.
Il tessuto Helium risulta ottimo anche per trattenere lo spiumaggio che, dopo molti utilizzi, è ancora nullo!


La giacca ha una vestibilità ottima; risulta aderente il giusto al corpo senza comprimere, permettendo così tranquillamente di indossare sotto altri capi termici.
Le maniche sono lunghe quanto basta per permettere anche di scalare senza l’effetto “manica a metà braccio” e hanno una cuffia elasticizzata (non regolabile con velcro).
Il cappuccio, completamente regolabile con cordini a scomparsa frontali e velcro posteriore, è ampio e può, all’occorrenza, contenere anche un casco di arrampicata (mountain helmet compatible hood); in caso di non utilizzo può essere ripiegato e bloccato all’interno del collo con apposito strappo a velcro. 


Molto carino esteticamente, come in tutti i capi ME, il velcro posteriore di bloccaggio cappuccio a forma di logo della casa!


La giacca ha tre tasche, due ampie scaldamani molto capienti e una tasca pettorale tipo Napoleone, ideale per riporre qualche snack o lo smartphone. Le tasche scaldamani sono costruite con un piccolo soffietto che ne mimetizza parzialmente l’apertura.


Tutte le cerniere sono le durature YKK del tipo Vislon zip, con denti grossi in plastica e colore a contrasto con il tessuto. La cerniera centrale adotta un doppio cursore per poter utilizzare anche imbracatura.


La giacca può essere ripiegata in una tasca, predisposta con gancio in tessuto per essere attaccata anche all'imbracatura.
Il peso è molto contenuto (430g in taglia L).
Il costo è nella norma con i capi di questo tipo, euro 250.

Venendo all’utilizzo, la trovo perfetta in quanto ha un rapporto peso/calore ottimo che mi permette di utilizzarla in moltissime situazioni: dalle cascate come capo termico allo sci alpinismo alla gita in città in inverno. Inoltre l’imbottitura in Primaloft sulle maniche e cappuccio permette di maltrattarla un poco di più. Non è costruita in tessuto impermeabile ma sopporta tranquillamente anche un acquazzone. Un ottimo capo!
(28/01/2015)






ME Mission pant



Ho sempre avuto buoni pantaloni tecnici per l’inverno con i quali facevo dalle cascate allo sci alpinismo. Tutti però peccavano in una cosa: la mancanza di polivalenza,  che ho trovato finalmente nei Mission pant.
I Mission sono degli ottimi pantaloni, molto tecnici ma allo stesso tempo polivalenti!
Sono costruiti con un abbinamento di tessuti belli e resistenti: tessuto Exolite 275 stretch abbinato a tessuto Windstopper su ginocchia e sedere.



Entrambi i tessuti sono elasticizzati, resistenti all’acqua e molto resistenti alle abrasioni; il tessuto Exolite 275 è inoltre più spesso e caldo e risulta molto piacevole a contatto con la pelle, non creando nessun tipo di fastidio o abrasione.
Nel Mission pant si trova tutto quello che si vorrebbe avere da un pantalone! Numerose tasche con cerniera (due tasche frontali, una tasca sulla gamba destra, una tasca posteriore) consentono di posizionare dallo smartphone alla barretta energetica o altro. Due lunghe cerniere posizionate sui lati esterni della gamba, con interno in tessuto a rete, permettono di essere aperte a piacere e consentire una migliore traspirazione o raffrescamento mentre ci si muove o si scala.


Il ginocchio è preformato e consente ogni tipo di movimento senza costringere. Così come il cavallo del pantalone che è predisposto per arrampicare. Le cuciture, pur essendo molte, sono tutte del tipo piatto e non danno assolutamente fastidio.


La parte inferiore dei pantaloni, dal ginocchio in giù, presenta esternamente due cerniere con ampio soffietto interno che consente di adattare il pantalone a tutti i tipi di scarpone, dallo scarpone per camminare a quello da pista e/o sci alpinismo.


La parte interna delle caviglie è rinforzata con robusto tessuto tipo cordura, resistente ad abrasioni e/o lamine e ramponi. 


Due piccoli ganci sono posizionati nascosti all’interno del pantalone (frontalmente) e consentono di agganciare lo stesso alle stringhe dello scarpone, evitando l’entrata della neve. Altro accorgimento è la presenza di un cordino che permette di adattare perfettamente il pantalone alla grandezza dello scarpone, anche se questa soluzione potrebbe essere migliorata con l’aggiunta di tessuto gommoso elasticizzato.
In ultimo, la presenza della cintura integrata permette di regolare/stringere a piacimento il pantalone.
Dopo parecchio utilizzo (circa 20 uscite tra cascate, sci alpino, sci alpinismo, escursionismo su neve) sono molto soddisfatto dei pantaloni: li ho apprezzati in tutte le situazioni, riparandomi molto bene da neve, acqua e vento oltre che dal freddo. Li consiglio vivamente!
Buon rapporto qualità/prezzo: circa euro 150,00.



Pro: polivalenti, ottimo rapporto peso/calore, molte tasche, cerniere per traspirazione, ottima resistenza all’abrasione, comodità, prezzo.
Contro: mancanza di tessuto gommoso all’altezza della caviglia per far aderire i pantaloni agli scarponi, eccesso di tessuto all’altezza del ginocchio (!?), mancanza di cordini sulle cerniere delle due tasche superiori.

(22/01/2015)



ME Compressor Hooded Jkt



Dopo anni di scalata, durante i quali penso di aver sperimentato qualsiasi tipo di capo d’abbigliamento e tessuto esistente (anche capi auto costruiti J), sono arrivato (forse) alla conclusione portando quasi sempre con me un hard shell leggero per intemperie e una maglia a maniche lunghe resistente alle abrasioni possibilmente antivento da indossare sopra una t-shirt. Mi mancava però un capo che mi tenesse al caldo, su vie di roccia: se su vie facili si può esagerare anche con un po’ di peso in più, su pareti impegnative per me ogni grammo in più vuol dire fatica in più!
Finalmente ho trovato la soluzione nel ME Compressor Jkt! Non è il primo, non è l’unico e non sarà l’ultimo presente sul mercato. Sta di fatto che ME ha fatto un ottimo lavoro costruendo una “belay jacket” molto leggera e funzionale.
Il capo è costruito in leggero tessuto Helium 30 imbottito con il miglior isolante sintetico presente oggi sul mercato, il Primaloft One.



L’imbottitura è leggera quanto basta (60g/mq su corpo e cappuccio, 40g/mq nelle maniche e lateralmente) e trattenuta all’interno del capo da una trapuntatura che lo rende esteticamente più carino. Le maniche sono lunghe ed adatte per arrampicare, i polsini in tessuto lycra elasticizzato.
La vestibilità è ottima essendo ben aderente al corpo ma senza costringere.


Sono presenti due tasche scaldamani ben posizionate, utilizzabili parzialmente anche con imbracatura, ed una tasca pettorale tipo Napoleone ben capiente. Il cappuccio, pur non essendo ampissimo, risulta della giusta misura consentendo di contenere comodamente un casco e permettendo ampi movimenti della testa senza costringere. All’occorrenza può essere ripiegato nel collo. alto è ben coprente.


La cerniera principale è del tipo plasticosa a denti grossi (YKK Vislon), ben resistente e scorrevole. Due coulisse in vita indipendenti consentono una chiusura personalizzata.





Dopo un annetto di utilizzo intenso apprezzo molto il Compressor Jkt e lo porto quasi sempre con me, in parete come nelle fresche serate estive in giro con la famiglia. In inverno è ottimo anche sotto un hard shell in cascata o in una veloce sci alpinistica giornaliera. Il capo è molto leggero (circa 340g nella taglia M), molto comprimibile (proprietà del Primaloft), resistente al vento, caldo quanto basta per le soste sulle vie Dolomitiche a nord, caldo anche dopo un violento temporale! Il tessuto esterno, nonostante sia leggero, è antivento e molto resistente all'abrasione. Rispetto ad un piumino leggero ha il vantaggio non indifferente di poter essere maltrattato di più e di risultare caldo anche se bagnato.


Il piccolo gancio in tessuto presente in una tasca permette di avvolgerlo all’interno della stessa ed appenderlo comodamente all’imbracatura con dimensioni ridotte (circa 15x12cm).
Il capo non è molto economico (circa Euro 180,00) ma comunque in linea con il mercato: il costo è ampiamente giustificato dall’ottima qualità costruttiva e dai vantaggi offerti dal Primaloft
(settembre 2014)










ME Lattice Jkt







Stiamo diventando un paese monsonico… ogni volta che si va a scalare, prima o poi, si prende l’acqua! Quest’estate ho un jolly in più nel mio zaino che mi permette di muovermi leggero ma asciutto: la nuova ME Lattice jkt.

Cos’ha di nuovo questa giacca?

Beh, innanzitutto è costruita con la nuova membrana Drilite, “made in Mountain Equipment”.

Il Drilite è una membrana monolitica altamente traspirante che trasporta il vapore acqueo prodotto dal corpo all’esterno attraverso la sua struttura molecolare, formando allo stesso tempo una barriera impenetrabile all'acqua e allo sporco dall'esterno. Sul lato interno è applicato un rivestimento siliconico a pigmenti che favorisce l'assorbimento dell’umidità e crea una sensazione tattile di secco.

Per quanto riguarda l’impermeabilità si può stare al sicuro… 20.000mm di resistenza a colonna d’acqua, lo stesso valore garantito dal Goretex!









La giacca, inoltre, è costruita con un leggero tessuto da 12 denier, con rinforzi in tessuto 50 denier su patta cerniera e cappuccio. E’ una giacca estremamente leggera (250g in taglia L) ma il cui tessuto esterno risulta molto resistente anche all’abrasione.






La vestibilità è uno dei suoi punti forti (Mountain Equipment sta investendo molto sulla vestibilità è i risultati sono evidenti!): la giacca ha un taglio aderente al corpo, senza tessuto in eccesso e senza per questo costringere, le maniche sono molto lunghe e permettono qualsiasi movimento. Il cappuccio, ampio e completamente regolabile (mountain hood), permette di utilizzarlo sia con che senza casco e consente una grande mobilità ed un ottima visuale rimanendo sempre comunque protetti dagli agenti atmosferici.






La giacca ha una cerniera frontale munita di zip YKK resistente all’acqua e due tasche (sempre con cerniere YKK WR) che svolgono anche la funzione di ventilazione: l’interno delle tasche verso il corpo è infatti “bucherellato” e consente una grande traspirazione.


Sotto le ascelle non sono presenti cerniere ma, novità anche questa, delle feritoie bucherellate con copertura antiacqua che svolgono la funzione di ventilazione.


I polsini sono chiusi con un piccolo velcro che, all’occorrenza, permette di essere richiuso anche intorno al pollice, consentendo così una più completa impermeabilità in quei casi in cui si alzano le braccia (es: arrampicata).


Due coulisse autonome in fondo giacca garantiscono la perfetta adattabilità al corpo.
La giacca è fornita con una piccola sacca contenitrice in tessuto mesh che può essere agganciata anche all’imbracatura.
Dopo un paio di mesi di utilizzo, non posso far altro che complimentarmi con Mountain Equipment per l’ottimo prodotto realizzato; la giacca è molto leggera, resistente, impermeabile. L’ho utilizzata sotto svariati temporali stupendomi della totale impermeabilità e della buona traspirabilità! Nello zaino non si sa di averla, in bicicletta può essere facilmente riposta nelle tasche posteriori della maglia. E’ un’ottima giacca adatta a tutte quelle attività all’aperto, dal running all’alpinismo, dove si predilige la leggerezza.
L’unico neo è forse la mancanza di un piccolo velcro che avvolga il cappuccio in caso di non utilizzo: ma essendo una giacca minimalista va bene anche così.
Disponibile per uomo in quattro colori: imperial red (rosso), light ocean (blu), macaw green (verde acido) e pumpkin (arancione zucca).
Il rapporto qualità/prezzo è molto buono, circa 200,00 euro, che per un hardshell di questo tipo sono veramente spesi bene!
(giugno 2014)







ME Groundup Tee



Tra i vari capi tecnici per la montagna, un posto importante ritengo lo rivestano le maglie cosidette traspiranti da indossare a contatto pelle (base layer). Cosidette perché moltissime maglie vengono vendute a basso prezzo come traspiranti ma traspiranti lo sono poco o per nulla. Molte traspirano anche ma trattengono il sudore: cosi capita che dopo un’avvicinamento ad una parete di un paio di ore, con temperature estive, ci si trovi con la maglia talmente zuppa da doverla quasi strizzare! Anche a tenerla indossata (logicamente all’ombra) ci vogliono alcune ore perché si asciughino…. Quindi che traspiranti sono ?
Le migliori maglie che fino ad ora ho trovato sono quelle costruite con tessuto in polipropilene, morbido, leggero e molto traspirante. Il poliestere asciuga più lentamente.
La Groundup Tee di Mountain Equipment si presenta esteticamente con un bel look; semplice con un grande disegno frontale del marchio.


E’ costruita in tessuto Tencel Dry-release con peso di 170g/mq, che si rivela un ottimo tessuto sia per l’elasticità sia per la traspirabilità.


Indossata a contatto pelle si rivela ottima; la maglia è aderente al corpo (slim fit), in tessuto leggermente elasticizzato molto morbido, a sensazione cotone/seta, con le cuciture piatte. L’elasticità garantisce un’ottimo feeling, sembra quasi di non averla indosso…



Dal punto di vista traspirabilità la maglia mi ha sorpreso, come le migliori maglie di polipropilene, traspirando sempre molto bene e, soprattutto, asciugandosi molto velocemente.
Il trattamento Polygiene antimicrobial garantisce un’ottima resistenza all’odore, fatto questo non indifferente se si sta in giro qualche giorno senza grandi possibilità di lavarsi…


Infine, il bel disegno frontale permette un utilizzo che spazia dalla parete al bar!
Peso contenuto, 160g circa nella taglia M.
Rapporto qualità/prezzo ottimo.
(maggio 2014)






ME Couloir Hooded Jkt



Non sono un fans dei pile. Ne ho qualcuno ma ultimamente li sostituisco volentieri con le maglie/pile tipo Eclipse o con giacche leggere imbottite. Questo pero mi è subito piaciuto per alcuni dettagli e perchè di questo tipo elasticizzato ne sentivo l'esigenza. E' un ottimo pile, costruito interamente in tessuto Polartec Power Stretch, il meglio che il mercato possa offrire in questo tipo di tessuti; il tessuto esterno è del tipo a maglia mentre quello interno è il classico pile.


Il taglio aderente al corpo (alpine fit) permette qualsiasi movimento senza costringere. Le maniche sono lunghe il necessario affinchè si possa arrampicare e presentano il buco per il pollice (thumb loops) in tessuto elastico lycra aderente alla mano.


Il cappuccio, anch’esso con inserti in lycra, è ben costruito e copre bene la testa anche con un berretto indossato; non è concepito per contenere un casco ma, all’occorrenza, può essere utilizzato anche per quello data l’elasticità del tessuto.



Sul davanti ci sono due grandi e capienti tasche con cerniera in tessuto mesh, utilizzabili anche con l’imbraco indossato; sul petto è presente una tasca con cerniera tipo Napoleone utile per riporre relazioni, telefono o altro.



Le cuciture sono tutte piatte e ben fatte, dettaglio molto apprezzabile se si indossa il pile sopra una maglia traspirante a mezze maniche. Le cerniere, come in tutti i capi ME, sono le ottime YKK e sono munite di cordino utile in caso di utilizzo con guanti. Il logo della casa è ricamato sul petto, sulla spalla e dietro il collo. Venendo all’utilizzo vero e proprio, il pile si rivela ottimo in quanto aderente e caldo; lo utilizzo molto sia per sciare che per fare attività su neve/ghiaccio e mi permette qualsiasi movimento senza costringere. Apprezzo molto il taglio aderente e le maniche lunghe e, come tutti i pile di ottima qualità, il fatto che si asciuga subito anche se bagnato (prova lavatrice non mente…). Il peso è abbastanza contenuto, circa 360g nella taglia M. Il prezzo è buono, in linea con il mercato (il Polartec Power Stretch è comunque più caro del classico Polartec 100).
(maggio 2014)


Giacca in piuma Mountain Equipment mod. Vega Jkt


La piuma è ancora, per rapporto peso/calore, l’unico elemento che permette di difenderci dal freddo. Tralasciando pregi e difetti di questa a favore di altre imbottiture sintetiche (Primaloft, Polartec Alpha, TNF Thermoball, etc) la piuma è un elemento naturale che non ha rivali in caso di freddo secco. Ma, come sempre, c’è piuma e piuma oltre a tessuti e tecnologie di costruzione dei capi differenti.
Innanzitutto cominciamo con il dire che la miglior piuma al mondo arriva dal Canada e dall’Est Europa. Quello che però conta veramente è il cosidetto Fill Power che non è altro che un sistema di misurazione del rapporto peso/volume della piuma, espresso in CUIN Cubic Inches (pollici cubici). Più il valore è alto, più la piuma è resistente all’usura, calda e leggera: a parità di peso, più la piuma si espande più riesce ad incamerare aria, quindi più calda è. Più il cuin è basso più queste qualità diminuiscono. Va detto inoltre che c’è una differenza tra il valore europeo (EU) e quello americano (US): in pratica, a parità di valore, quello europeo è migliore (900 US equivale a circa 800 EU).
Detto questo vi presento un capo di qualità/fattezze ottimo, la ME Vega jkt.
La giacca è costruita con un robusto e leggero tessuto esterno in nylon Drilite Loft II del peso di 50g/mq, impermeabile con colonna d’acqua di 1500mm e resistente al vento.


Il tessuto interno è in nylon Supersoft, leggero e molto morbido al tatto.


L’imbottitura è in piuma d’oca proveniente dall’Ucraina con rapporto piumino/piume pari a 93/7 e un fill power minimo pari a 750+ EU. Quindi ottima.
La grande novità in casa Mountain Equipment, come per i sacchi a pelo, è la certificazione che la casa rilascia sull’origine della piuma, attestata tramite label “Down Codex”: in ogni momento, tramite il codice assegnato, è possibile la tracciatura del piumino utilizzato (dal luogo di provenienza all'analisi "completa" di tutti i parametri della piuma),  dato questo che dimostra una grande trasparenza e serietà della casa inglese!



Poi, come detto, ci sono anche le tecnologie di costruzione. Va detto che qui non ci troviamo di fronte a nessuna novità se non l’utilizzo appropriato delle migliori tecniche esistenti: la giacca presenta una costruzione del tipo a piccoli tubolari (stitch through baffle construction) ottima per contenere il calore corporeo, un taglio “Alpine fit” (aderente al corpo e con maniche abbastanza lunghe che permettono la scalata) e un cappuccio “full dome HC” completamente regolabile ed ampio per permettere la copertura del casco.



Nel mio capo (Vega jkt 2012) le cerniere sono le vecchie YKK del tipo gommose, impermeabili e durevoli anche se da trattare con attenzione; nel capo 2013 le stesse sono state sostituite con le migliori e più resistenti YKK vislon a denti grossi in plastica. La cerniera centrale è a doppio cursore per un utilizzo più polivalente.


I polsini sono leggermente elasticizzati e stringibili ulteriormente con velcro. In fondo al capo ci sono due coulisse gestibili separatamente (fronte e retro).


Ottime e capienti le due tasche scaldamani chiuse da cerniere YKK impermeabili mentre si sente la mancanza di una tasca interna dove riporre oggetti tipo portafoglio.


Il peso, in rapporto al calore, è molto contenuto, circa 600g nella taglia M.
Passando all’utilizzo devo dire che, rispetto alla mia precedente TNF Nuptse jkt, la differenza è enorme. Oltre alla presenza del cappuccio (accessorio per me indispensabile al freddo), la giacca è leggera, veste aderente al corpo, con maniche lunghe che permettono tranquillamente ogni movimento. Il calore è assicurato dall’ottima qualità della piuma. Il tessuto esterno impermeabile mi ha riparato anche dopo due ore di utilizzo sotto un’abbondante nevicata umida di pianura. Il cappuccio, poi, risulta ottimo e molto coprente, lasciando però libero qualsiasi movimento del capo. Nella versione 2013 lo stesso è stato ulteriormente migliorato sia in grandezza che in costruzione (EXL System) aumentando ulteriormente il confort e la vestibilità.


Si sente la mancanza della tasca interna ma se ne può fare anche a meno…
Per il resto… ottima!!
Prezzo ottimo, anche in rapporto ad altri capi meno performanti presenti sul mercato!
 



Hardshell Mountain Equipment mod. Lhotse Jkt


Ricordo con piacere la mia prima giacca in goretex, una Ciesse Piumini comprata 28 anni fa. Forse uno dei primi goretex in circolazione, innovativo e funzionale per i tempi ma molto delicato (la spalmatura bianca interna si rovinava facilmente, anche se presente una fodera in nylon protettiva), non troppo impermeabile e con vestibilità alpinistica molto ridotta: le braccia e il cappuccio erano il tasto dolente. Per non parlare del peso dovuto all’utilizzo anche di tessuto Cordura…
Ricordi molto belli, ma solo ricordi. Il mondo cambia e i tessuti pure.
Recentemente ho potuto provare uno dei capi migliori che attualmente offre il mercato, la nuova Mountain Equipment Lhotse Jacket.
La giacca è costruita con la nuova membrana Goretex Pro, l’ultima nata in casa Gore, membrana 3 strati per la quale il costruttore assicura il 28% di traspirabilità in più rispetto al Goretex Pro Shell. Al di là dei numeri, la giacca traspira veramente bene tanto che può essere comodamente tenuta addosso anche durante intense attività aerobiche senza risultare bagnati di sudore! Internamente non si nota nessuna differenza se non che il tessuto risulta quadrettato tipo “micro grid”.


Oltre all’utilizzo del nuovo goretex, la giacca si distingue per ulteriori migliorie alle quali la casa inglese è sempre attenta.
Innanzitutto la vestibilità, completamente rivista per tutti i suoi hardshell investendo due anni di ricerche con stilisti svizzeri competenti nel campo. Il risultato è subito evidente: la Lhotse presenta una vestibilità definita “Alpine fit”, molto aderente al corpo senza compromettere nessun movimento. Le maniche risultano ampie e ben preformate senza costringere le braccia anche mentre si arrampica. Il taglio è abbastanza lungo (ai fianchi) senza risultare fastidioso e ingombrante.
Poi il rinomato “mountain helmet compatible hood” che, tra i cappucci presenti sul mercato, risulta il più apprezzato dagli alpinisti. Ampio per contenere un casco e coprire completamente la testa, risulta molto comodo e permette un’ampia visibilità in tutte le direzioni, grazie all’eccellente sistema di chiusura intorno alla testa. Il cappuccio esterno, in caso di non utilizzo, può essere arrotolato su se stesso e bloccato all’esterno con un ampio velcro a forma di montagna (logo della casa inglese).


Inoltre, ME ha utilizzato sul capo cerniere di ottima qualità come le YKK Acquaguard, molto più funzionali, resistenti ed impermeabili delle vecchie YKK water resistant gommate, presenti ancora su molti capi venduti sul mercato.
La Lhotse Jkt è costruita con due tipi di tessuti diversi, un tessuto 40 denier di spessore per la maggior parte del corpo e un tessuto 80 denier su braccia e spalle, più soggetti all’usura.
Presenta tre grandi tasche, due ai lati all’altezza del petto che permettono l’utilizzo anche con imbraco indossato, una grande tipo Napoleone sul petto con gancio interno portachiavi. Le tasche, costruite con sistema “stratus storage” permettono grande contenimento, anche di cartine.


All’interno della giacca è presente un’ampia tasca in tessuto mesh (rete) con cerniera mentre sotto le ascelle due grandi aperture per favorire la traspirazione chiuse da cerniere YKK water resistant a doppio cursore. 



I polsini, come per molti capi ME, sono tagliati fuori misura, risultando più lunghi nella parte esterna del braccio, e sono chiusi da un ottimo e abbondante velcro.


Ai fianchi è presente una coulisse (o meglio due, una anteriore ed una posteriore) che possono essere gestite separatamente.
Venendo da due anni di utilizzo di un goretex pro shell di ottima marca nordika (il cui prezzo era ben superiore), posso assicurare che la ME Lhotse jkt risulta molto più comoda in vestibilità del corpo, traspirabilità, disponibilità di spazio nelle tasche e, non ultimo, qualità di cerniere, cordini e velcri. Testata per qualche ora di cammino sotto un'acquazzone autunnale, la giacca si è rivelata stupenda, non lasciando entrare nemmeno una goccia di acqua!!  Un’ottima giacca 4 stagioni per utilizzo allround, da una gita sci alpinistica in giornata ad una salita estrema di più giorni in quota.
Il peso è nella media, circa 520g per una taglia M; il costo, per essere un capo di ultima generazione e di grande qualità, lo ritengo molto buono (circa 350 - 400 euro).   
(novembre 2013)
 
In una fredda e ventosa notte autunnale in vetta alla Grignetta

Dopo un'ora di intensa corsa...





Maglia Mountain Equipment mod. Eclipse Zip Tee


Uno dei capi della collezione ME che ha spopolato di più tra gli alpinisti! La sua fama è più che giustificata. La maglia è simile per concezione a capi di altre marche ma con alcuni dettagli che la migliorano.
Innanzitutto è costruita con pile tutto italiano, prodotto dalla ditta Pontetorto di Prato, società con oltre 60 anni di lavoro alle spalle. E questo è già sinonimo di qualità.
Inoltre, lo studio sulla vestibilità e i dettagli apportati in fase di costruzione aggiungono ulteriore qualità al capo. La maglia è costruita con due differenti tipi di pile stretch microgrid, uno più spesso su maniche e corpo ed uno più leggero nelle zone dove necessita maggiore traspirazione e minor ingombro come ascelle, girovita, polsini e lati del corpo.


Questo permette un'ottima traspirazione e vestibilità. La costruzione completamente stretch della maglia ne esalta la vestibilità senza mai costringere. La lunghezza elevata del busto e delle maniche permette qualsiasi movimento senza trovarsi con la vita scoperta o con le maniche all'altezza dei gomiti. I polsini comprendono anche un ampio buco per il pollice (thumb loop) che non da fastidio: forse un pò troppo ampio ma questo non crea problemi.


La cerniera frontale è un'altro dettaglio che ritengo molto utile: molto profonda (quasi fino all'ombelico...) permette un'ottima ventilazione nel caso in cui la temperatura esterna sia alta (ottima quando si divalla). Sul petto è presente una tasca abbastanza profonda foderata in tessuto mesh per inserire cellulare, relazioni o quant'altro necessita trasportare.


Le cuciture sono piatte e non danno fastidio e le rifiniture sono ottime. Un altro dettaglio interessante è il trattamento permanente Polygiene (www.polygiene.com), trattamento permanente che permette una eliminazione (o riduzione) dell'odore dovuto alla sudorazione corporea; dopo una decina di utilizzi posso affermare che, rispetto ad altri capi che "puzzano" dal primo utilizzo, questo funziona! Nel tempo testeremo la durata.


La maglia è proposta in due varianti,  con e senza cappuccio.  La versione con cappuccio risulta ancora più polivalente potendosi utilizzare in svariati modi compreso una copertura totale del viso stile ninja. Presenta una cerniera con chiusura offset all'altezza dell'orecchio e un cappuccio aderente sempre in pile microgrid.

In entrambe le varianti i colori sono molto accattivanti, dal blue all'arancio, sempre in versione bicolore con cerniere a contrasto. Ottima a contatto con la pelle o sopra una t-shirt traspirante, è una maglia molto funzionale risultando sempre traspirante e molto calda sia durante intense attività aerobiche che in stop & go. Perfetta come mid layer sotto un softshell.



Utilizzata più volte per lunghe ore in intense attività aerobiche, nonostante una t-shirt traspirante a contatto pelle totalmente bagnata, la maglia risultava completamente asciutta sia all'interno che all'esterno. Io la preferisco indossata a contatto pelle, per rimanere totalmente asciutti. Ormai ogni volta che vado per monti la porto con me... Costo in linea con gli altri capi sul mercato.





Giacca Mountain Equipment mod. Ultratherm


Capo tecnico molto versatile che combina una buona resistenza la vento, ottima regolazione della temperatura corporea e facile asciugatura. E' costruito in tessuto nylon He30, resistente, leggero ed antivento con inserti su maniche e corpo in tessuto leggermente elasticizzato Exolite I, che consente un'ottima traspirabilità.


L'interno della giacca presenta una fodera traspirante in tessuto quadrettato micro-grid per regolare la temperatura e consentire un buon confort a contatto con la pelle. All'interno del collo è ripiegato un cappuccio completamente regolabile con cordini elasticizzati che, all'occorrenza, ripara ottimamente da vento e acqua.


Sul petto è presente una ampia tasca con cerniera che consente di ripiegare all'interno la giacca e trasportarla comodamente anche attaccata all'imbraco. Il capo è molto versatile e può essere usato in moltissime situazioni dove prevale la leggerezza (peso 270g circa taglia M): ottimo per correre quando la temperatura è fresca, consente una buona traspirazione e si asciuga facilmente. In bicicletta (corsa e mountain bike) si apprezza maggiormente in quanto sostituisce ottimamente un windstopper e in discesa protegge bene dal vento. Vestendo abbastanza aderente, ne ho apprezzato l'uso anche su roccia sia durante la scalata (traspira molto bene) sia durante le soste (non lasciandomi quella sensazione di bagnato addosso), anche se scalando, nonostante il tessuto sia molto resistente, si rischia come tutti i capi in nylon di lacerarli.


Ottimo anche per un'uscita serale con gli amici al bar!
(09/07/2013) 




Giacca Mountain Equipment mod. Dark Days Hooded


Era da un pò di tempo che sentivo l'esigenza di avere un fleece diverso dal classico pile mono o bicolore.
Non un pile tecnico da utilizzare in parete ma uno più "cittadino", che mi potesse accompagnare sia all'attacco delle vie sia in città.
Dopo averlo visto indossato da un alpinista, me ne sono praticamente innamorato: era quello che cercavo!
La giacca è costruita con un tessuto fleece di medio spessore (mid weight Thermocore fleece) con la faccia esterna tipo a maglia, mentre quella interna in soffice pile high loft. E' da utilizzare come capo esterno; il peso è di circa 650gr.  Il tessuto risulta molto soffice sia al tatto sia a contatto con la pelle. Il taglio è abbastanza aderente ma non troppo (mountain fit, non alpine fit): risulta ben aderente a tutto il corpo con maniche che restano aderenti alle braccia e abbastanza lunghe per poter anche arrampicare.


E' dotato di cappuccio (hooded) regolabile con cordini elastici foderato in soffice tessuto lycra. Il cappuccio non consente l'utilizzo con casco indossato ma risulta comunque molto comodo e funzionale, coprendo bene la testa nelle fredde giornate invernali. Sui gomiti è presente un doppio strato di tessuto che ne aumenta la resistenza all'usura.
Il lato posteriore è più lungo e consente di coprire bene la schiena. Il marchio della casa è ben ricamato a filo sul davanti, sulla manica e dietro il collo, senza risultare troppo appariscente/invadente.


E' dotato di cerniera in plastica monocursore YKK a denti grossi (molto resistente) con colore a contrasto con pattina interna e di due ampie tasche in tessuto mesh anch'esse con cerniera. La fattezza delle finiture risulta, come nel migliore stile della casa inglese, ottima!
Presente in tre colorazioni differenti, con tonalità bicolore che migliorano il look: blue con cerniere verdi, verde scuro con cerniere blue e grigio/acciaio con cerniere rosse.
L'ho utilizzato in diverse situazioni (dalla camminata in città con le bimbe all'avvicinamento ad una via) e mi sono sempre trovato bene: il pile è molto caldo e, nonostante il buon spessore, risulta abbastanza traspirante e consente un'ottima libertà di movimento. A cerniera completamente chiusa copre bene il collo e il mento anche senza indossare il cappuccio. Il campo ideale di utilizzo è comunque quello cittadino o doposci, visto anche il peso e l'ingombro.


Proprio come propone la casa costruttrice, "perfetto sia per le uscite mattutine in cerca di una cascata effimera sia durante le serate invernali trascorse in città".
(04/07/2013)




Giacca Mountain Equipment mod. Javelin



Dopo averlo usato in situazioni diverse (bicicletta, corsa, escursionismo, arrampicata, sci alpinismo) posso affermare che è un ottimo capo polivalente. Come dice la casa produttrice, trattasi di un moderno e minimalista softshell, adatto per scalate veloci in leggerezza.
Costruito con un doppio tipo di tessuto (Exolite I per il corpo e Exolite II come rinforzi su maniche, spalle e cappuccio), garantisce alta resistenza al vento e leggera impermeabilità all'acqua, qualità utili per affrontare una via in montagna con estrema tranquillità.


Il tessuto Exolite I si presenta morbido al tatto e sulla pelle, leggermente elastico così da poter garantire tutti i movimenti. Nonostante sia leggero, è molto resistente all'usura: usato parecchie volte per scalare su granito, non presenta graffi, lacerazioni o pilling. Il dubbio possono essere le cuciture a vista, che comunque sembrano molto resistenti. 
Il taglio è aderente, adatto alla scalata; sotto l'imbracatura non crea fastidio. Le maniche sono preformate correttamente non intralciano nemmeno negli allunghi. La classica coulisse in vita permette di chiuderlo meglio intorno ai fianchi. Due ampie e abbastanza profonde tasche pettorali permettono di contenere relazioni, cibo e quant'altro necessario senza dare fastidio.


Come sempre in casa ME, il punto forte è il cappuccio: ben costruito, con falda antipioggia, permette di essere utilizzato sia sotto che sopra il casco, semplicemente regolando i semplici tiranti posteriori.


Garantisce ottima protezione e visibilità. Arrampicare con il cappuccio chiuso sul casco non sarà più un problema!
(31/05/2013)




Giacca Mountain Equipment mod. Fitzroy



Dal mio primo acquisto avvenuto nel lontano 1992 di un sacco a pelo ME ne è passato di tempo ma la filosofia della grande casa inglese non è cambiata: abbigliamento di alta qualità, studiato con grandi alpinisti e a supporto degli stessi nelle più ardue situazioni !
La giacca in oggetto è una giacca costruita in tessuto Drilite (tessuto resistente al vento e all'acqua) imbottita in Primaloft One.


Il look lo ritengo attraente: in casa ME hanno abbinato bene i colori dei tessuti a contrasto con le cerniere.
Non manca comunque il classico nero che si abbina a tutto.
La differenza rispetto ad altre giacche presenti sul mercato è però evidente subito dopo qualche utilizzo; il tessuto esterno è estremamente leggero e molto resistente, l'imbottitura in Primaloft One è calda e traspirante (attenzione !! c'è Primaloft e Primaloft... Questa è foderata con Primaloft One, il massimo per termicità, traspirabilità e comprimibilità...).
Il taglio della giacca è ideale per le scalate, con maniche preformate, taglio non troppo corto e attillato e ampie tasche ben posizionate, utilizzabili facilmente anche con l'imbracatura indossata.


Ma la differenza la fa il cappuccio (hooded), secondo me uno dei migliori sul mercato: ampio e ben formato(consente di coprire abbondantemente la testa con il casco indossato), con piccola falda antipioggia, segue perfettamente i movimenti della testa, risultando così molto comodo anche in caso di intemperie.


Presenza di coulisse che stringono la giacca ai fianchi, anche se non sono un amante delle stesse...


Ho testato la giacca in molte situazioni in inverno, tra le quali vento forte (oltre i 60km/h), freddo intenso (- 17°), alta umidità e grandi spindrift: il risultato è stato stupefacente, in tutte le situazioni, mi sono sentito completamente riparato e caldo.
In arrampicata su cascate di ghiaccio di medio livello (grado 4) la giacca mi ha lasciato tutta la libertà di movimento necessaria e, soprattutto, caldo e asciutto, sia sui tiri che in sosta.
Il peso è abbastanza contenuto per una giacca di questo tipo (circa 550-600g nella taglia M). Il costo in linea con i concorrenti.
Qui potete leggere altro:
In definitiva: un ottimo acquisto, che ha quasi rimpiazzato il mio "down" per la grande funzionalità.
Un "pezzo da novanta" che mi permette di muovermi in agilità al caldo!


N.B.: la giacca ME Fitzroy è stata insignita nel febbraio 2008 dalla nota rivista inglese Trail Magazine quale "migliore giacca con imbottitura sintetica", Best in Test con valutazione 5/5!
(19/02/2013)




Guanti Mountain Equipment mod. Randonee



Era da molti anni che sentivo l'esigenza di avere un buon guanto polivalente, da poter usare sia come protezione delle mani in avvicinamento alle pareti sia come guanto da cascata.
Mi risultava difficile abbinare queste due situazioni fino a quando ho provato i guanti ME Randonee, i guanti più polivalenti che abbia mai trovato!
Il guanto è costruito in Scholler dry skin extreme, tessuto eccellente resistente al vento, all'acqua e traspirante.


E' foderato internamente con tessuto pile molto piacevole al tatto (sensazione peluche) che garantisce un ottimo isolamento termico anche con mani umide e/o bagnate e un'ottima e veloce asciugatura.


Il palmo della mano e le dita sono ricoperte da una leggera ma resistente pelle Pittards, pelle di ottima qualità, resistente all'acqua ma non impermeabile.
Le dita sono preformate per agevolare l'impugnatura di eventuali attrezzi ed aumentare la sensibilità.
Sul pollice è presente un tessuto molto soffice che permette l'asciugatura del naso, ottimo accessorio assolutamente non scontato e non sempre presente.


Il bello di questi guanti è la vestibilità: risultano corti il giusto sul polso, molto aderenti e ottimamente sensibili nonostante la presenza del tessuto pile interno.
Il consiglio è di prenderli abbastanza stretti: la leggera sensazione di costringimento iniziale scomparirà dopo circa 8-10 utilizzi, quando il tessuto pile si schiaccerà e diminuirà l'effetto spessore.
Unico neo riscontrato: con le mani bagnate è un poco difficile inserire il guanto.
Ho utilizzato i guanti per escursioni e per salite su pareti e cascate; per avvicinamento e pareti di neve/ghiaccio (dove non coli acqua) sono ottimi e molto caldi. Sulle cascate vengono leggermente penalizzati per la mancanza di un tessuto impermeabile tipo goretex, ma non sono stati studiati per questo... Esistono altri guanti della stessa collezione appositamente studiati!
Nonostante tutto li uso volentieri su cascata in quanto, anche se inumiditi risultano molto caldi! (non mi è mai capitato che si bagnino completamente, grazie al buon lavoro del tessuto Schoeller...).
Da due anni ho risolto completamente il problema della "bollitura" delle mani e.... non è poco!
Il rapporto costo/qualità/funzionalità è eccellente ! Si trovano a circa 40-45 euro!
(19/02/2013)




Sacco a pelo Mountain Equipment mod. Helium 400


Un'altro bel pezzo dalla collezione ME...
Mi mancava un sacco intermedio e questo è veramente l'ideale per le mie scorribande alpine.
Il sacco è costruito in tessuto nylon HE30, leggero e resistente, con trattamento esterno DWR (durable water repellent). Il tessuto interno è in nylon Supersoft 20D. Imbottito con 400g di piumino d'oca 90/10 con fill power di 725+ EU, si può considerare un ottimo sacco per 2-3 stagioni; non è un sacco ultraleggero (circa 850g nella taglia "regular") ma ha un ottimo rapporto peso/calore, con una "sleepzone reale" compresa tra 15° e -5°.


Disegnato con taglio "alpine fit", risulta di larghezza adeguata all'altezza delle spalle per poi restringersi progressivamente a seguire il corpo, senza mai risultare costrittivo ma aumentando così la termicità. Rispetto al modello precedente (2011), utilizza alcune innovazioni come appunto il taglio "alpine fit" ma soprattutto il nuovo cappuccio DC5 che mantiene meglio in posizione il piumino intorno alla testa, risultando così più caldo e soprattutto comodo. Una soluzione questa da me apprezzata moltissimo e che si trova solamente nei migliori sacchi da alta montagna: il cappuccio si chiude perfettamente intorno alla testa lasciando solamente scoperto il viso.



Altre ottime soluzioni, ormai collaudate da anni da Mountain Equipment, sono il collarino interno (modello Solus collar) con bottone automatico di chiusura,


la costruzione "slanted box wall" che permette di non avere zone fredde a contatto con il corpo e diminuisce il peso, la zona piedi costruita a dente di squalo (trapezium 4 offset sharks toe foot) che segue la naturale forma dei piedi,


la cerniera YKK 3/4 di lunghezza a doppio cursore con patta interna inbottita in piumino.


Esclusiva mondiale di casa Mountain Equipment è l'utilizzo di piuma certificata (Down Codex): in ogni momento, tramite il codice assegnato, è possibile la tracciatura del piumino utilizzato (dal luogo di provenienza all'analisi "completa" di tutti i parametri della piuma),  dato questo che dimostra una grande trasparenza e serietà della casa inglese!

http://www.thedownproject.me.uk/

Verdetto:
l'ho utilizzato sia in tenda che all'aperto con temperature confort, senza vestiti indossati, trovandolo sempre caldo e comodo, anche in presenza di alta umidità esterna che mi ha bagnato completamente il sacco. Le finiture mi sono sembrate molto buone, la cerniera resistente, il tessuto esterno con buona repellenza all'acqua, la vestibilità del cappuccio ottima, la larghezza interna del sacco molto buona (permette di tenere all'interno borraccia, berretto, pile, etc.), buon collarino interno che evita la fuoriuscita del calore. Il miglior sacco a pelo in questo range di temperature da me provato con un costo relativamente contenuto (circa Euro 250,00#).





Sacco a pelo Mountain Equipment mod. Dewline 300


Dopo vent'anni di utilizzo ritengo di poter postare una buona recensione... Ebbene si, il mio ME Dewline quest'anno ha compiuto 20 anni! L'ho acquistato l'anno dopo il servizio militare (giugno 1993) e da allora l'ho sempre portato con me in tutte le mie grandi salite! Cosa dire, semplicemente perfetto! Se nel 2013 il mercato può offrire diversi modelli di sacchi ultraleggeri (il cui utilizzo/calore è poi discutibile...), vent'anni fa questo era l'unico sacco piuma di riferimento. Non vorrei ricordare male ma non ne esistevano altri. I suoi dati tecnici, allora sbalorditivi, sono tutt'ora di rispetto: 650g circa di peso totale, 300g di piumino 93/7 - 700+ cuin, EXL system (tessuto interno ed esterno elasticizzato per migliorare la coibentazione). Il tutto rigorosamente "made in England".


Posso dire di averlo maltrattato non male ed averlo utilizzato praticamente in tutte le situazioni: mi è stato compagno per trekking estivi ed invernali, sotto un sasso al Rognon du Dru, in truna al Fitz Roy, sullo sperone Walker alle Jorasses e in molte altre situazioni. Mi sono sempre trovato benissimo per una serie di fattori: peso estremamente contenuto, dimensioni contenute (grande come una borraccia), alto potere isolante in rapporto al peso (fino a -5 gradi con vestiti leggeri). Il tessuto esterno superiore, nonostante sia di nylon leggero, non si è mai logorato; il tessuto inferiore è costruito con spessore maggiore e più resistente. La piuma, dopo così tanti anni di utilizzo, è ancora in perfette condizioni: si gonfia ancora molto bene e trattiene ancora molto calore. La sua leggerezza complessiva permette di portarlo sempre in giro.


Gli unici nei che ho riscontrato: - perdita di piumette dalle cuciture; - cappuccio poco protettivo (non trattasi di un vero e proprio cappuccio); - tessuto esterno non impermeabile; - mancanza di un collarino imbottito; - mancanza di una cerniera laterale.


Queste piccole cose non cambiano comunque la sostanza: il miglior sacco a pelo leggero da me utilizzato in vent'anni di alpinismo! Il modello non è più in commercio da molti anni ma è stato sostituito da altri modelli ancora più validi.
(15/07/2013)

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